Balzi Venus and Beyond — Exploring Distant Paths
- Patrizia Salles

- 31 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 apr
Dal 1 al 29, Agosto 2026 al Museo MarVentimiglia


Tradotto con DeepL.com
La costa nord-occidentale dell’Italia e gran parte della Francia sono note per essere habitat significativi dell’umanità primitiva.
Il tempo trascorso viaggiando e vivendo in questa regione ha avuto un profondo impatto sulla mia arte, stimolando scoperte che continuano a influenzare la mia ricerca. Queste esperienze, insieme alla ricerca continua, costituiscono le fondamenta della mia prossima mostra personale al Museo MarVentimiglia, intitolata «Balzi Venus and Beyond — Exploring Distant Paths».
La mostra parta in avanti una reinterpretazione dell’umanità preistorica e delle sue espressioni artistiche attraverso una visione contemporanea. Composto da 20–30 opere in tecnica mista, insieme a una selezione di sculture integrate nelle collezioni del museo, il progetto offre una prospettiva sul passato remoto fondata su forme elementari ed essenziali, invitando al contempo a riflettere sul percorso del progresso umano.
«Come artista, cerco di stimolare la riflessione e di aprire le menti a una prospettiva globale». Un’installazione interattiva creata per coinvolgere i visitatori più giovani amplia ulteriormente la visione della mostra, esplorando i primi modelli di migrazione umana alla ricerca di santuario e mettendo in luce parallelismi che rimangono pertinenti ancora oggi.
Situato sulla Riviera italiana affacciata su Monaco, il Museo MarVentimiglia sorge in uno dei siti archeologici del Paleolitico superiore più importanti dell’Europa occidentale. Insieme al Museo dei Balzi Rossi, conserva straordinari reperti preistorici, tra cui i ritrovamenti della Vallée des Merveilles.
La realizzazione della mostra «Balzi Venus and Beyond» dipende dal sostegno di benefattori e sponsor lungimiranti. Questa mostra richiede un'attenta pianificazione e risorse adeguate, nonché una collaborazione creativa e mezzi indispensabili per garantire un'esperienza coinvolgente e immersiva.

Il vostro sostegno contribuisce a dare vita a questo progetto, creando un ponte tra passato e presente e ispirando un pubblico eterogeneo.
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Sneak Peek
L'ultima figura di una nuova serie scultorea, intitolata «Chaos». Indomabile, inflessibile, si rifiutava di prendere forma sotto i miei occhi, così mi sono rivolto a Simona, una ballerina professionista, affinché mi aiutasse a tradurre l'intangibile in movimento e in forma. Perché il Caos non è immobilità: è l'armonia violenta di una cacofonia, il respiro affannoso prima che tutto si frantumi, l'improvviso e incontrollabile scoppio di caos.
Attraverso il dialogo e il movimento, l’abbiamo trovata: una posa sospesa tra tensione e cedimento. Quello che vedete qui è solo l’inizio: la prima manifestazione del Caos, come un’opera che sta prendendo forma.



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