Balzi Venus and Beyond — Exploring Distant Paths
- Patrizia Salles

- 31 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Dal 1 al 29, Agosto 2026 al Museo MarVentimiglia


La costa nord-occidentale dell’Italia e gran parte della Francia sono note per essere habitat significativi dell’umanità primitiva.
“Il tempo trascorso viaggiando e vivendo in questa regione ha avuto un profondo impatto sulla mia pratica artistica, stimolando scoperte che continuano a plasmare la mia ricerca. Queste esperienze, insieme alla ricerca in corso, costituiscono le fondamenta della mia prossima mostra personale al Museo MarVentimiglia, intitolata «Balzi Venus and Beyond — Exploring Distant Paths»”.
La mostra propone una reinterpretazione dell’umanità preistorica e delle sue espressioni artistiche attraverso una lente contemporanea. Composto da 20–30 opere in tecnica mista, affiancate da una selezione di sculture integrate nelle collezioni del museo, il progetto offre una prospettiva sul passato remoto fondata su forme elementari ed essenziali, invitando al contempo a riflettere sul percorso del progresso umano.
“Come artista, mi impegno a stimolare la riflessione e ad aprire le menti a una prospettiva globale.” Un’installazione interattiva pensata per coinvolgere i visitatori più giovani amplia ulteriormente la portata della mostra, esplorando i primi modelli di migrazione umana alla ricerca di un rifugio e rivelando parallelismi che rimangono profondamente attuali.
Situato sulla Riviera italiana a ridosso di Monaco, il Museo MarVentimiglia si erge come uno dei siti archeologici del Paleolitico superiore più importanti dell’Europa occidentale. Insieme al Museo dei Balzi Rossi, conserva straordinarie scoperte preistoriche, tra cui i reperti della Vallée des Merveilles.
La realizzazione della mostra «Balzi Venus and Beyond» dipende dal sostegno di benefattori e sponsor lungimiranti. Questa mostra richiede un'attenta pianificazione e risorse adeguate, nonché una collaborazione creativa e mezzi indispensabili per garantire un'esperienza coinvolgente e immersiva.

Il vostro sostegno contribuisce a dare vita a questo progetto, creando un ponte tra passato e presente e ispirando un pubblico eterogeneo.
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Sneak Peek
L'ultima figura di una nuova serie scultorea, intitolata «Chaos». Indomabile, inflessibile, si rifiutava di prendere forma sotto i miei occhi, così mi sono rivolto a Simona, una ballerina professionista, affinché mi aiutasse a tradurre l'intangibile in movimento e in forma. Perché il Caos non è immobilità: è l'armonia violenta di una cacofonia, il respiro affannoso prima che tutto si frantumi, l'improvviso e incontrollabile scoppio di caos.
Attraverso il dialogo e il movimento, l’abbiamo trovata: una posa sospesa tra tensione e cedimento. Quello che vedete qui è solo l’inizio: la prima manifestazione del Caos, come un’opera che sta prendendo forma.



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